Istituzione della Commissione per il software a codice sorgente aperto “open source”- nella Pubblica Amministrazione.”
IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
- Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni;
- Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante "Norme di riordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri";
- Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 10 giugno 2001, con il quale il dott. Lucio Stanca è stato nominato Ministro senza Portafoglio;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 giugno 2001, con il quale al Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca, è stato conferito l'incarico per l'innovazione e le tecnologie;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 agosto 2001, con il quale al Ministro Lucio Stanca sono state delegate le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie ed in particolare, l'articolo 1, comma 2, in cui è previsto che il Ministro è delegato a costituire commissioni di studio e di consulenza e gruppi di lavoro nelle materie oggetto della delega;
- Visto l'articolo 18, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 con il quale è stato disposto che, ai fini del contenimento della spesa e di maggiore funzionalità dei servizi e delle procedure, è fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di istituire comitati, commissioni, consigli ed altri organismi collegiali ad eccezione di quelli di carattere tecnico ed ad elevata specializzazione indispensabili per la realizzazione di obiettivi istituzionali non perseguibili attraverso l'utilizzazione del proprio personale;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri";
- Visto il proprio decreto del 13 agosto 2002, recante "Organizzazione interna del Dipartimento per l'innovazione le tecnologie" ed in particolare l'articolo 3, comma 5;
- Considerato che tra le politiche affidate al Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, in quanto finalizzate al miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e della economicità della Pubblica Amministrazione, rientra la valutazione di nuovi sviluppi delle tecnologie dell'informazione quali il software a codice sorgente aperto ("open source") ;
- Considerato che, a tali fini, appare indispensabile l'istituzione di un'apposita Commissione che, avvalendosi delle migliori competenze ed operando con il coinvolgimento delle Amministrazioni più direttamente interessate e con il supporto tecnico di soggetti altamente specializzati in materia, effettui una approfondita analisi tecnica delle tendenze tecnologiche e di mercato nonché delle esperienze nazionali ed internazionali in merito all'open source per fornire alle Pubbliche Amministrazioni documentati elementi di valutazione;
- Tenuto conto che l'istituenda Commissione, come previsto dal citato articolo 18 della legge n. 448/2001, si caratterizza per la particolare tecnicità delle tematiche da affrontare nonché per le elevate qualità professionali e specialistiche dei suoi componenti;
- Ritenuto, pertanto, necessario istituire un'apposita Commissione che provveda allo studio, all'analisi ed alla valutazione dello stato e delle prospettive dell'open source per le Pubbliche Amministrazioni;
- Considerato che ai membri di tale Commissione non compete alcun emolumento in dipendenza dell'incarico loro conferito;
DECRETA
Art. 1 - Istituzione della Commissione per il software a codice sorgente aperto - "open source" nella Pubblica Amministrazione
1. Presso il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie è istituita la Commissione Open Source.
2. La Commissione ha il compito di esaminare gli aspetti tecnici, economici ed organizzativi legati all'utilizzo dell'open source nella Pubblica Amministrazione analizzando le posizioni in materia dell'Unione Europea, dei maggiori Paesi industrializzati nonché degli operatori del mercato per fornire documentati elementi di valutazione per le scelte e le strategie in materia delle Pubbliche Amministrazioni.
3. La Commissione opera per tre mesi, a decorrere dalla data dell'11 novembre 2002, presentando al Ministro per l'innovazione e le tecnologie, al termine di tale periodo, una relazione finale.
Art. 2 - Composizione della Commissione Open Source
1. La Commissione è presieduta dal Prof. Angelo Raffaele Meo, docente del Politecnico di Torino e dai componenti di seguito indicati:
- Prof.Giorgio Ausiello, docente dell'Università "La Sapienza" di Roma;
- Prof. Carlo Batini, Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione;
- Prof. Alfonso Fuggetta, docente del Politecnico di Milano;
- un rappresentante del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie;
- un rappresentante del Centro Tecnico per la rete unitaria della Pubblica Amministrazione;
- un rappresentante del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca;
- un rappresentante del Ministero dell'Economia e delle Finanze;
- un rappresentante dell'ISTAT;
- tre rappresentanti uno per le Regioni, uno per le Province ed uno per i Comuni designati dal Tavolo congiunto permanente di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2002.
2. Per i compiti di segreteria la Commissione si avvale di personale dipendente del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, coordinato dall'Ing. Luigi Ierna in qualità di Segretario della Commissione.
3. Ai componenti della Commissione non spettano compensi di alcun tipo in relazione all'incarico conferito con il presente decreto, fatto salvo il solo rimborso delle documentate spese di viaggio, vitto e pernottamento per i componenti non appartenenti alla Pubblica Amministrazione e residenti in altro comune che sono a carico delle rispettive amministrazioni di appartenenza.
Il presente decreto verrà trasmesso, per quanto di competenza, all'Ufficio Bilancio e
Ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Roma, 31 ottobre 2002
Lucio Stanca
Ai sensi dell'art. 10, comma 6-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, così come modificato dall'art. 5, comma 2, del decreto legislativo 5 dicembre 2003, 343, dal 1° gennaio 2004 sono trasferiti al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione i compiti le funzioni e le attività esercitate dal Centro tecnico.