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Programma per gli studenti frequentanti di Lettere 2012/13. Modulo Brogi

Ripubblico qui, con una formattazione piú chiara, il programma d'esame per i frequentanti (Lettere Unifi). n.b.: solo modulo Brogi

Cronache | Elda Brogi | Venerdì, 19 Aprile 2013

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Seminario: L’Azienda e Internet: copyright, data protection e aspetti giuslavoristici della presenza in rete-Firenze, 22 marzo 2013 AC Hotel-Via Bausi 6

L’Azienda e Internet: copyright, data protection e aspetti giuslavoristici della presenza in rete   Seminario gratuito 22 marzo 201 3AC Hotel Firenze- Via Bausi 6  

Cronache | Elda Brogi | Giovedì, 7 Febbraio 2013

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Novità editoriale: Rocco Gianluca Massa, La dura regola di eBay

Il volume, edito da Filodiritto Editore, affronta alcuni temi dell'e-commerce ed in particolare di eBay.

Cronache | Elda Brogi | Venerdì, 14 Dicembre 2012

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Centre for Media Pluralism and Media Freedom -European University Institute (EUI): Call for papers: Media Ownership, Concentration and Transparency

Call for papers: Media Ownership, Concentration and Transparency Centre for Media Pluralism and Media Freedom/RSC Working Paper Series: 'Freedom and Pluralism of the Media, Society and Markets' The Centre for Media Pluralism...

Europa | Elda Brogi | Martedì, 3 Luglio 2012

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Centre for Media Pluralism and Media Freedom -European University Institute (EUI) is inviting submissions for the launch of its working paper series entitled 'Freedom and Pluralism of the Media, Society and Markets"

EU competences in respect of Media Pluralism and Media Freedom RSCAS/CMPF Working paper series: 'Freedom and Pluralism of the Media, Society and Markets' The Centre for Media Pluralism and Media...

Cronache | Elda Brogi | Giovedì, 5 Aprile 2012

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Il diritto nell’era della digital evidence: dall’accesso al dato digitale alla sua effettiva acquisizione

Giovedì 19 maggio 2011, ore 14.00 Il diritto nell’era della digital evidence: dall’accesso al dato digitale alla sua effettiva acquisizione Edificio U6, Aula dottorati di giurisprudenza (2° piano) - Piazza dell'Ateneo Nuovo...

Cronache | Elda Brogi | Mercoledì, 18 Maggio 2011

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La PA su Internet: le regole del Garante per rispettare la privacy di cittadini e dipendenti

La PA su Internet: le regole del Garante per rispettare la privacy di cittadini e dipendenti On line solo informazioni personali indispensabili. Tempi congrui di permanenza in rete. Misure...

Cronache | Elda Brogi | Lunedì, 11 Aprile 2011

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Digital Agenda: Commission seeks information from 16 Member States on their implementation of the Audiovisual Media Services Directive – specific issues

The European Commission has written to 16 Member States seeking information about their implementation of the Audiovisual Media Services (AVMS) Directive (see IP/11/373). The fact-finding letters are part of the Commission's efforts...

Europa | Elda Brogi | Mercoledì, 30 Marzo 2011

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Approvazione definitiva CAD

22 dicembre 2010: "al termine del Consiglio dei Ministri il ministro Brunetta ha annunciato l’approvazione, in via definitiva, del nuovo Codice dell’amministrazione digitale, che fa seguito al Codice (decreto...

Cronache | Elda Brogi | Mercoledì, 22 Dicembre 2010

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Per gli studenti di Lettere Unifi

Le slides della parte del corso relativa ad Internet. I temi dell'audiovisivo sono reperibili sul testo di studio.

Cronache | Elda Brogi | Venerdì, 26 Novembre 2010

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Audizioni parlamentari su riforma CAD

Nell'ambito dell'attività parlamentare per il parere sullo schema di decreto legislativo che modifica il Codice dell'amministrazione digitale, la Commissione affari costituzionali della Camera audirà domani 16 novembre alcuni esperti, tra...

Cronache | Elda Brogi | Lunedì, 15 Novembre 2010

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Consulegis IP newsletter-Summer 2010

La newsletter su intellectual property law di Consulegis, network internazionale di avvocati.

Internazionale | Elda Brogi | Lunedì, 25 Ottobre 2010

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Europa: consultazione sulla implementazione della direttiva sul commercio elettronico

Public consultation on the future of electronic commerce in the internal market and the implementation of the Directive on electronic commerce (2000/31/EC http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2010/e-commerce_en.htm

Europa | Elda Brogi | Lunedì, 18 Ottobre 2010

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Accordo tra Google e Vividown

Nel noto caso che ha visto Vividown contro Google video per la diffusione del filmato di un disabile, vedi qui,  l'associazione  e la piattaforma di video sharing hanno siglato...

Cronache | Elda Brogi | Venerdì, 24 Settembre 2010

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Vittoria di You Tube su Telecinco

Nel caso spagnolo che ha visto l'emittente Telecinco accusare You Tube di utilizzo illecito di file relativi ad alcuni show televisivi, importante sentenza di un giudice di Madrid che ha...

Europa | Elda Brogi | Venerdì, 24 Settembre 2010

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I pericoli del "sapere libero": dal darwinismo culturale al far west enciclopedico (L'utopia delle politiche neoliberiste applicate al sapere scientifico) Stampa E-mail
Scritto da Sergio Bedessi, Comandante Polizia municipale Cortona   
Lunedì 02 Marzo 2009 09:51

The Wikipedia phenomenon analyzed from the very beginning till the recent questions related to the reliability of the contents with a special focus on the Copyright issues.

Oggigiorno è abbastanza usuale, anche per professionisti e persone di una certa cultura, utilizzare Wikipedia, l'enciclopedia libera su internet pubblicata in oltre 180 lingue.
Lo scopo dichiarato degli ideatori di Wikipedia (Jimmy Donal Wales e Lawrence Mark "Larry" Sanger) è quello di creare e distribuire un'enciclopedia libera e ricca di contenuti nel maggior numero di lingue possibili.



E' interessante analizzare qualcuno degli aspetti giuridici e legali che questo innovativo strumento di consultazione va a porre.

Innanzitutto la storia di Wikipedia.

Nel 1999 Jimmy Wales concepì l'idea di una enciclopedia a distribuzione libera, fondando dapprima "Nupedia", una enciclopedia su internet con voci redatte da persone qualificate, assumendo Larry Sanger come caporedattore; l'esperimento fallì ed allora Wales ci riprovò utilizzando un modello diverso da quello tradizionale, un modello cosiddetto "a bazar", in pratica una enciclopedia ove ognuno inserisce ciò che vuole e dove le voci sono soggette ad una continua evoluzione, denominandola "Wikipedia".

Per inciso il termine "wiki" deriva da una parola hawaiana, wiki-wiki che significa molto veloce; il primo ad utilizzare questo termine fu il programmatore Ward Cunningham che lo scelse come sostituto del termine "quick-web" per il Portland Pattern Repository, il primo "wiki" mai esistito; il sito, tutt'ora esistente, era dedicato alla catalogazione di pattern di programmazione ed aveva appunto la possibilità di inserimento e di modifica da parte di chiunque.

Usando le parole stesse del creatore di questo modello di web-site, Ward Cunningham, "..."Wiki" is a composition system; it's a discussion medium; it's a repository; it's a mail system; it's a tool for collaboration..."; in questo senso "wiki" è divenuto il sinonimo di un web-site liberamente modificabile da chiunque, anche senza particolari qualificazioni.

E' interessante notare che il termine "wiki" è utilizzato anche come acronimo dell'espressione "What I know is", che se si vuole esprime il fatto che se di una cosa ne veniamo a conoscenza, allora questa esiste realmente (anche se non fisicamente); in questo senso è altrettanto interessante precisare come Jimmy Wales sia un seguace della corrente filosofica dell'oggettivismo (la realtà esiste al di fuori dell'essere umano).

Wikipedia è attualmente uno dei dieci siti internet più visitati al mondo con i suoi circa 60 milioni di accessi quotidiani.

La caratteristica pregnante di questa "enciclopedia" in linea è dunque quella di fornire a chiunque la possibilità di collaborarvi, utilizzando un sistema di modifica delle voci e di pubblicazione totalmente aperto; Wikipedia contiene oggi oltre 10 milioni di voci (la versione in lingua inglese è quella maggioritaria), per un totale di circa 34 milioni di pagine, (modificate 470 milioni di volte), con 11 milioni di utenti registrati (e molti più utenti non registrati).

Wikipedia è nata ufficialmente il 15 gennaio 2001 ed è attualmente gestita dalla Wikimedia Foundation, che ha adottato il seguente motto: "Immagina un mondo in cui ognuno possa avere libero accesso a tutto il patrimonio della conoscenza umana. Questo è il nostro scopo.".

A Wikipedia sono stati via via affiancati altri progetti complementari, fra i quali Wikiversità (nella versione italiana) una sorta di "università" libera, Wikimedia, che contiene contenuti multimediali (immagini, musica, parlato, ecc.) Wikitionary, Wikiquote, ed altri ancora.

Proprio per la sua caratteristica "aperta", ripetiamo che le pagine possono essere scritte e modificate, anche più volte, da parte di chiunque, in Wikipedia sono riscontrabili talvolta imprecisioni, anche gravi, se non voci totalmente fasulle, inserite per scherzo; è possibile anche che una pagina inizialmente corretta, in quanto compilata da un utente competente in materia, venga poi modificata in peggio, da parte di qualcuno meno competente.

Malgrado queste problematiche siano state segnalate da più parti, milioni di persone in tutto il mondo, continuano ad utilizzare Wikipedia come fonte di informazione primaria, anche perché ormai risulta in testa su tutti i motori di ricerca per molti termini, anche scientifici.

In particolare in Italia, la possibilità indiscriminata di inserire e modificare le voci in Wikipedia era stata criticata da Umberto Eco ne "La bustina di Minerva" sul settimanale "L'espresso"; egli aveva rilevato come la sua stessa biografia, contenuta nella versione inglese di Wikipedia, fosse sbagliata, ed aveva dovuto addirittura intervenire personalmente per modificarla.

Per inciso si badi che, malgrado la modifica autorevole della voce (in una biografia chi può essere più autorevole, sui dati oggettivi, della persona stessa?), il modello "aperto" di Wikipedia consente, anche oggi stesso, a chicchessia di modificare la biografia di Umberto Eco.

All'opposto, la modifica da parte del diretto interessato era stata interpretata come una sorta di attestazione di "funzionalità" del "modello aperto" da parte di Frieda Brioschi, gia presidente di Wikimedia Italia, che in una intervista a www.telegiornaliste.com aveva dichiarato "Umberto Eco è andato lui stesso a correggere la sua biografia su Wiki inglese. Comunque siamo assolutamente consapevoli di questa critica: nel momento stesso in cui abbiamo iniziato ad avere la coscienza di essere una comunità che ha un enorme progetto abbiamo iniziato a porci dei problemi sui nostri limiti.... Sicuramente il problema del controllo delle voci è all'ordine del giorno, ma ha diverse sfaccettature. ...Non abbiamo un comitato editoriale predefinito come una qualsiasi enciclopedia, ma volontari che non seguono alcun progetto editoriale...".

Altre illustri personalità avevano criticato Wikipedia a proposito dell'autorevolezza delle voci contenute.

Fra queste Philip Bradley, bibliotecario e consulente internet, che aveva dichiarato a "The Guardian", "Theoretically, it's a lovely idea, but practically, I wouldn't use it; and I'm not aware of a single librarian who would. The main problem is the lack of authority. With printed publications, the publishers have to ensure that their data is reliable, as their livelihood depends on it. But with something like this, all that goes out the window." ("Teoricamente è una bella idea ma praticamente io non la userei; e non conosco alcun bibliotecario che lo farebbe. Il problema principale è la mancanza di autorevolezza. Con le pubblicazioni a stampa, gli editori devono assicurare l'attendibilità dei dati in quanto la loro sopravvivenza dipende proprio da questo fattore. Ma con Wikipedia tutto questo perde di significato.").

Un'altra autorevole critica era venuta da Ted Pappas, editor dell'Enciclopedia Britannica, che sempre a "The Guardian" aveva dichiarato: "The premise of Wikipedia is that continuous improvement will lead to perfection, that premise is completely unproven ... with many of the pieces you don't know who it's written by, and who the administrators are ... " ("La premessa di Wikipedia è che il miglioramento continuo dovrebbe condurre alla perfezione; questa premessa è tutta da provare ... non conoscendo chi ha scritto molte delle voci e chi siano gli amministratori ... ").

Che il problema fosse quello dell'autorevolezza delle voci inserite, era stato evidentemente notato anche da uno degli stessi ideatori di Wikipedia, Larry Sanger, visto che questi aveva sentito la necessità di fondare una realtà simile, "Citizendium", una sorta di copia di Wikipedia, dove invece le voci, pur realizzabili e modificabili da chiunque, sono però "approvate" da un editor specializzato nella specifica materia, editor che deve firmarsi all'interno della voce enciclopedica.

Purtroppo, malgrado le critiche anzidette, le voci di Wikipedia sono spesso ormai citate dai mass media ed anche da qualche istituzione accademica; inoltre sono utilizzate migliaia di persone in tutto il mondo, persone che poi riutilizzano tali informazioni anche nella loro professione, facendo sorgere alcuni interrogativi giuridici, legali e di altro tipo.

Uno di questi è il problema del copyright del materiale pubblicato; analizziamolo brevemente per quello che il suo aspetto più singolare.

Su Wikipedia chiunque potrebbe inserire materiale che in realtà è protetto da copyright in qualche paese del mondo, qualificandolo come proprio e senza citarne la fonte; successivamente un utente di Wikipedia potrebbe riutilizzare pubblicamente tale materiale, citando però la fonte apparente (Wikipedia), e trovandosi così a violare, inconsapevolmente, il copyright originario ma, quel che è peggio, senza riuscire a dimostrare che la violazione non è stata da lui né voluta né compiuta.

Infatti Wikipedia consente il riutilizzo del proprio materiale a termini di licenza GFDL (GNU Free Documentation License - in pratica liberamente purché citandone la fonte, appunto Wikipedia) salvo che le informazioni di partenza, a causa del continuo modificarsi delle voci, potrebbero poi sparire da Wikipedia stessa e l'utente che le ha citate non riuscirebbe più a dimostrare che la violazione del copyright, se c'è stata, è stata compiuta da chi ha inserito la voce su Wikipedia.

Spieghiamoci meglio con un esempio pratico.

Uno scrittore italiano cita, all'interno di una propria pubblicazione, un'informazione contenuta su Wikipedia (versione italiana); l'informazione, anziché essere originale, è in realtà tratta da un testo italiano già pubblicato, ed è stata inserita come voce enciclopedica in violazione del copyright (gli inserimenti sono anonimi).

L'editore del testo originario, o l'autore, cita in giudizio lo scrittore per violazione del copyright.

Nel frattempo un altro compilatore di Wikipedia modifica la voce, togliendo la parte che viola il copyright.

Il nostro scrittore non potrà mai riuscire a dimostrare che la violazione del copyright è stata compiuta da Wikipedia e non da lui e che eventualmente egli è stato strumento, inconsapevole, di tale violazione.

Il problema è grave ed evidentemente gli stessi organizzatori di Wikipedia devono essersene accorti, ed invece di adottare i canoni deontologici di un vero editore, preferiscono optare per una politica da moderno Ponzio Pilato, rigettando la responsabilità dei materiali pubblicati su chi li inserisce, senza salvaguardare chi li dovesse recuperare e poi citare.

Il paradosso è che anche le pagine relative al copyright e alle "norme" di Wikipedia sono voci della stessa enciclopedia, e quindi modificabili da chiunque!!!

Alla voce "Diritti e obblighi dei contributori" si legge: "Se contribuite con del materiale a Wikipedia, lo licenziate di conseguenza in base alla licenza GFDL (senza sezioni invarianti, testi di copertina o di retro copertina). Per poter contribuire, dovete quindi essere in una posizione che vi permetta di garantire questa licenza, il che significa una delle due cose: possedete il copyright sul materiale, ad esempio perché lo avete prodotto voi stessi, oppure avete acquisito il materiale da una fonte che permette di licenziarlo sotto GFDL, ad esempio perché il materiale è di pubblico dominio o è già pubblicato sotto GFDL."

Ed alla voce "Usare un lavoro protetto da copyright": "Se usi una parte di un lavoro protetto da copyright invocando il principio del ‘fair use' (dottrina giuridica riconosciuta negli USA, ma non, ad esempio, in Italia - nota della stessa Wikipedia!), o se ottieni un permesso speciale per usare un lavoro protetto da copyright dal detentore del permesso sotto i termini della nostra licenza, devi aggiungere una nota a riguardo (inclusa di nomi e date)."

"È nostro obiettivo di redistribuire quanto più materiale della Wikipedia possibile, quindi le immagini originali e i file sonori con licenza GFDL o di pubblico dominio sono di gran lunga preferibili ai contenuti multimediali protetti da copyright o al "fair use"...".

Ed ecco la "perla", alla voce (sempre enciclopedica, e dunque modificabile da chicchessia!) "Non utilizzare mai materiale che viola il copyright altrui": "Utilizzare materiale che vìola l'altrui diritto d'autore potrebbe dar luogo a responsabilità legali (che resterebbero personalmente in capo a chi commette la violazione) e danneggiare seriamente il progetto."

Quindi con questo inciso Wikipedia rifugge qualsiasi responsabilità legale, ponendola in capo al compilatore (anonimo) della voce, senza salvaguardare l'utente che, pur avendo agito coscienziosamente, citando la fonte diretta, potrebbe incappare in una violazione del copyright indiretta senza riuscire a dimostrare la propria estraneità.

Fra l'altro Wikipedia, in modo anche furbesco, cerca di evitare alla radice il problema, innescando nel lettore il dubbio che la legge italiana possa essere effettivamente applicabile in caso di violazione del copyright, visto che i server di Wikipedia si trovano negli USA, scrivendo, alla voce "La questione della legislazione da applicare" (anche questa ovviamente, scritta dal quisque de populo informatizzato, e liberamente modificabile da un altro come lui!!!): "In tutte le questioni riguardanti il diritto d'autore e gli ambiti affini, soprattutto per quanto riguarda le immagini, si è spesso posto il problema di quale sia la legislazione che Wikipedia debba applicare, se quella italiana o quella statunitense. Considerato che:

  1. Wikipedia risiede fisicamente (coi suoi server) e legalmente (in quanto Wikimedia Foundation, responsabile dei contenuti) negli Stati Uniti;

  2. la massima parte dei contributori della Wikipedia in lingua italiana risiede in Italia e dall'Italia si connette a Wikipedia,

si conclude che il materiale caricato in Wikipedia debba rispettare entrambe le legislazioni, per tutelare pienamente tanto Wikipedia quanto gli utenti stessi. Non è pertanto possibile applicare solo la legislazione statunitense, spesso più permissiva, ignorando quella italiana.", precisando però alla pagina "Wikipedia: Applicazione della legge civile italiana" che la responsabilità per la violazione del copyright sarà esclusivamente degli utenti!!!





Insomma l'uso di questo strumento elettronico, a prima vista interessante, ma pressoché privo di una regolamentazione cogente e privo anche della autorevolezza e di quella responsabilità che un editore avrebbe, pone molti quesiti giuridici, legali ed epistemologici.

Malgrado le avvertenze che Wikipedia inserisce per i compilatori delle voci enciclopediche nessuno può garantire che le voci siano originali e competenti.

Wikipedia nasce evidentemente sulla scorta di un darwinismo culturale approssimato, illuminato dai riflettori delle politiche neoliberiste, il tutto nella folle utopia che qualsiasi luogo di scambio, e dunque anche un luogo di scambio del sapere, porti necessariamente al miglioramento qualitativo, così come il libero mercato dovrebbe portare all'abbassamento del prezzo.

E' evidente che si tratta del Far West della cultura.

L'autorevolezza delle pubblicazioni scientifiche proviene:

  • dall'autore, che deve essere uno studioso della materia, pur non essendo necessario che questi possegga titoli accademici, l'importante è che abbia un riconoscimento "universale" come tale;

  • dall'editore, che deve avere una reputazione nello specifico campo di pubblicazione.

Per questi motivi Wikipedia non può assolutamente essere assurto ad enciclopedia, quand'anche contenesse informazioni di alto livello; il fatto che chiunque possa scriverne le voci, e modificarle, non porta necessariamente all'evoluzione in meglio delle voci stesse; il modello "evoluzionistico" di enciclopedia non porta al miglioramento. Infatti in Wikipedia finché una persona autorevole in quella specifica materia non controlla la voce e, in più, non ha voglia di perder tempo a modificarla, la voce rimane errata con il rischio che chi è meno competente vi si affidi ciecamente.

E siccome le persone più competenti non usano certo Wikipedia, difficilmente le voci scientifiche saranno soggette a miglioramento, a meno di non essere così utopici da pensare che i massimi luminari dello scibile umano, in tutte le lingue, vorranno perdere il loro tempo nel partecipare a tale progetto, sperando che la voce non venga poi, successivamente alla loro compilazione, modificata dal primo imbecille o burlone.

 



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